Italia Murata
il nuovo saggio storico edito da Blu Edizioni. In libreria Aprile 2012.
«L'epoca delle nazioni murate»: così Mussolini definì il periodo prebellico, in cui gli
Stati europei si affannavano a fortificare i propri confini, tentando di renderli invalicabili
agli eserciti nemici. L'Italia non fece eccezione, e già a partire dagli anni Trenta
si occupò di tutelare le proprie frontiere, interamente montuose. «Gettare montagne
di cemento su montagne di pietra» fu la soluzione di Mussolini, che diede l'impulso
alle opere del Vallo Alpino lungo l'intero arco di confine. Non solo, però: c'erano
anche le coste da proteggere, le isole da difendere, i deserti libici da sorvegliare…
A guerra iniziata, poi, intervennero i tedeschi, che nella progressiva ritirata dalla
Sicilia alle Alpi eressero più di 50 linee fortificate, con le quali rallentarono notevolmente
l'avanzata degli Alleati, costringendoli a fermarsi un intero inverno sulla celebre
Linea Gotica, ai piedi degli Appennini.
Scavando tra i documenti degli archivi militari, i giornali dell'epoca e i diari di personaggi
noti e meno noti, il saggio delinea un'inedita storia della «difesa dei
confini», mostrando come le scelte politiche si siano ripercosse su quelle strategiche,
illustrando punti deboli e forti dei sistemi approntati, raccontando battaglie ed
episodi del conflitto. La narrazione si snoda dai grandiosi (e spesso irrealizzati) progetti
fascisti per «murare» la penisola fino agli ultimi baluardi opposti ai partigiani e
alle truppe angloamericane, sfruttando testimonianze e memorie private per arricchire
la ricostruzione storica e accompagnandoci a esplorare i molti, inaspettati resti
di bunker e fortificazioni disseminati per l'Italia.

