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Le Strade dei Cannoni - Valle Susa |
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Strada Beaulard - Mulattiera |
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La strada oggi : Strada sterrata adattissima per Mtb; Lunghezza della strada : 9.560 m. Dislivello : 1210 m. Partenza : Beaulard Accesso : Per accorciare il percorso è possibile arrivare con l'auto sino a Puys dove inizia lo sterrato Cartografia : I.G.C. 1:50.000 n.1 <Valle Susa e Chisone > Caratteristiche militari : Strada minore carrellabile tipo C con pendenza massima del 10% |
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Strada realizzata per collegare le postazioni della linea Colomion - Punta Charrà con una strada avente tracciato il più possibile coperto dal fuoco francese |
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Strada militare Beaulard - Puys - Colomion - Passo Mulattiera realizzata nel 1932 per collegare il fondo valle Dora con le posizioni di resistenza della linea Colomion - Mulattiera. La strada tipo C è lunga 9560 mt e supera un dislivello di 1200 mt. La strada risale nel bosco di conifere partendo da Beulard e con direzione ovest risale alla borgata Puys; da qui, sempre con direzione ovest si porta sotto la Punta di Colomion che raggiunge con una teoria di tornanti innestandosi nella strada Bramafam - Colomion. Superato il bivio la strada volge decisamente verso oriente passando sotto la cresta della Selletta, di Croce della Mulattiera fino a raggiungere il passo della Mulattiera terminando davanti alla Casermetta XVI. La Casermetta XVI Mulattiera ospitava 120 uomini su 2 piani fuori terra. L'interno presenta numerosi graffiti di scritte di propaganda ed affreschi con soggetti di vita militare Oltre la casermetta incomincia il Sentiero di allacciamento Passo della Mulattiera - Passo des Aiguilles - Punta Charrà ricordato anche come 'Strada ferrata della Punta Charrà'. Si tratta di un percorso realizzato fra il 1937 ed il 1939 di larghezza media di metri 1,50 con frequenti nicchie nella parete rocciosa per la protezione da frane o slavine. Questo sentiero fu realizzato per permettere alle truppe di raggiungere le postazioni di Punta Charra tramite percorso coperto in quanto il pendio di Cresta Charrà sul lato francesa è più facilmente percorribile e permetteva a truppe avversarie di portare pezzi di artiglieria in postazione sino sullo spartiacque creando cosi una seria minaccia alle postazioni italiane della zona.
Nel 1937 venne effettuata sul percorso una ricognizione per stabilire ove fosse oppurtuno inserire i dispositivi per un eventuale interruzione della rotabile. Ecco il risultatto di quello studio : <La ricognizione eseguita ha messo in evidenza che date le caratteristiche del terreno percorso della strada predetta l'unica interruzione possibile è quella risultante dalla demolizione del ponte in cemento armato sul rio Soubeiran, abbinata alla demolizione del muro di sostegno della strada, situato ad una quarantina di metri a monte di detto ponte per ottenere il franamento per un tratto di circa 25 metri. Il ponte ha 2 travi portanti di cemento armato delle dimensioni di cm. 80x40, poste ad interasse di m. 4,15 e spessore cm. 20. Le travi sono appoggiate sulle spalle in muratura di pietra ma con malta. le spalle hanno una parete verticale e due pareti inclinate di circa 15%. Luce libera del ponte: m. 10; carreggiata m. 3; lunghezza tale manufatto m. 25; altezza del piano stradale dal pelo d'acqua m. 7,50. I criteri di progettazione delle opere da mina prevedono la rottura delle travi maestre. Si è considerato di rompere ogni trave nella sezione mediana con carico esterno di kg. 13 di esplosivo per ogni trave. Essendo l'opera d'arte già costruita si è ritenuto opportuno di eliminare ogni lavoro di scavo per cunicoli e pozzi attraverso la muratura per raggiungere la camera da mina. Si è ritenuto che occorrono 4 camere da mina, 2 per ciascuna spalla inquantochè una sola camera da mina avrebbe effetto parziale di demolizione se posta a contatto del cemento interno della spalla e se posta a maggiore distanza da questo, in modo da dare effetto anche sui muri di accompagnamento occorrerebbe una notevole quantità di esplosivo. Per l'accesso alle camere da mina si è pensato dapprima di partire dalla fronte a valle del ponte con cunicolo per evitare la notevole spesa del lavoro in relazione alla esigua quantità di esplosivo e si è data la preferenza all'accesso dal piano stradale con opera ad asse verticale. Ciò non può portare eccessivo danno al traffico stradale per le operazioni di caricamento ed intasamento; infatti i 2 accessi per le camere di ciascuna spalla sono ricavate al limite della carreggiata. Data questa piccola quantità di esplosivo si è ritenuto che non fosse necessario costruire un pozzo anche di minima sezione, ma fosse più indicato l'impiego di un petardone ottenuto con un tubo metallico del diametro interno di cm. 22 che renderà estremamente breve il tempo occorrente per l'intasamento rispetto a quello indispensabile se fosse impiegato il pozzo comune. L'intasamento proposto è quello acqueo, l'operazione sarà resa possibile utilizzando l'acqua del torrente Soubeiran che risulta sempre disponibile almeno in piccola quantità > L'interruzione venne denominata : <Interruzione XIII/8a - 8b Ponte sul rio Soubeiran e Tratto di strada a mezza costa presso il ponte sul rio Soubeiran> e classificata di 2° approntamento - 2^ categoria. <Per mettere in sito le cariche delle travi del ponte occorre preparare una gabbia di servizio sospesa e comandatacon opportune funi che consenta di portare un uomo in corrispondenza della sezione di rottura delle travi. Nalle travi saranno infissi dei ganci per fissarvi le cassette delle cariche. I petardoni del ponte ed i pozzi per la strada a mezza costa, saranno chiusi mediante chiusini. L'intasamento è acqueo per i petardoni delle spalle, ordinario per i pozzi della strada; servirà la terra che può essere scavata nelle vicinanze. Il quantitativo d'acqua occorrente è di litri 800 circa. Il quantitativo di terra è di circa mc. 9. Si presume che 15 uomini possano approntare l'interruzione del ponte in circa 2 ore e pure 2 quella della strada a mezza costa. Si presume di ottenere un'interruzione lunga circa m. 18 in corrispondenza del ponte e m. 25 in corrispondenza del muro di sostegno. Con un plotone artieri si prevede di poter ristabilire il transito attraverso il ponte in 24 ore; lo stesso tempo occorrerà per il tratto di strada. Aggiramenti sono impossibili con carreggio. Per quanto riguarda le posizioni di difesa si ritiene che le postazioni più convenienti da occupare siano : - con mitragliatrici : località case di Puys; - con artiglierie leggere : località Truc Serré.>
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Galleria fotografica |
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Un suggestivo tratto della rotabile nel punto in cui svolta per raggiungere la Croce della Mulattiera [foto di Daniele Zonari]
Veduta panoramica della caserma XVI Mulattiera [foto di Lorenzo Nanni]
Particolare di uno degli affreschi presenti nella caserma XVI Mulattiera [foto di Lorenzo Nanni]
Le foto pubblicate su questa pagina fanno parte della collezione Festung 5
Il percorso (con la partenza da Bardonecchia) descritto in dettaglio per Mtb sul sito di Peverada
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