Le Strade dei Cannoni - Valle Roya

Strada Brigue - Colla Sanson

La strada oggi : Strada sterrata prossima all'asfaltatura!

Lunghezza della strada : 8.150 m. Dislivello : 950 m.

Partenza : Bivio Strada Rio Secco

Accesso : Dal centro di Brigue si seguono le indicazioni per il Vallon du Ru Sec che si sviluppa in direzione meridionale, parallelo alla Val Roja. Tramite percorso asfaltato si arriva, dopo circa 1600 metri al 'Bivio strada Rio Secco' , punto dal quale incominciavano le strade militari colleganti la linea difensiva Gereone - Durasca - Peluna

Cartografia : I.G.C. 1:50.000 n.8 <Alpi Marittime e Liguri>

Caratteristiche militari : Strada minore carrellabile tipo C con pendenza massima del 13%

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Ecco un'altra strada militare che viene asfaltata.. Io non sono particolarmente felice di queste notizie un pò perchè l'asfalto cancella in parte un'opera storica di rilievo un pò perchè ritengo che la montagna vada in qualche modo salvaguardata dalle incivili truppe motorizzate della domenica...

Detto questo va sottolineato il fatto che l'asfaltatura della strada Triora [Realdo] - Colla Sanson [per il momento, ma il progetto è quello di asfaltare anche il tronco che scende a Briga] permetterà agli appassionati un comodo avvicinamento al settore di Marta.

Di seguito riporto il parere dello storico professor Mauro Minola, autore di importanti e fondamentali libri di storia e cultura piemontese

<Io non sono contrario all'asfaltatura di alcune (pochissime però!!!) strade militari che possano, come queste, avere un'alta valenza turistica per quei bellissimi borghi montani della valli Argentina e Roya che hanno bisogno di crescere economicamente, per non spopolarsi del tutto. Penso dunque che questa zona, già duramente penalizzata dallo spostamento del confine, meriti un po' più di attenzione. Una strada turistica che colleghi le due valli Roya e Argentina (già Route de l'Amitié) non la vedo poi così male...>

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Questa strada fu ricavata da una vecchia carrareccia costruita dai montanari per portare a valle, con piccoli carri da montagna, il legname tagliato nei boschi. Nel 1894 venne sistemata come mulattiera, mentre nel 1932, lo Stato Maggiore, ritenendola di grande importanza per le comunicazioni fra Briga e la linea difensiva Saccarello - Marta e Triora, diede ordine di trasformarla in carrareccia tipo C. Il progetto di trasformazione da mulattiera a rotabile esisteva fin dall'epoca dell'annessione del Nizzardo alla Francia, ma considerazioni di carattere militare avevano sempre fatto rimandare l'inizio dei lavori.<Con la cessione della media Roia, l'alta valle di questo fiume é priva di comunicazioni rotabili con la Riviera che si svolgano in territorio tutto italiano. La sua attuazione migliorerebbe senza alcun dubbio i legami fra quelle due zone, ma é dubbio se i vantaggi che dal punto di vista militare tale strada procurerebbe all'Italia finché rimane in possesso della Marta, compenserebbero quelli che essa darebbe alla Francia quando la Marta fosse per noi perduta.>

La carrellabile tipo 'C' fu realizzata fra il 1934 ed il 1936. Scendeva dal colle Sanson (1740 metri) staccandosi dalla rotabile Marta - Collardente e, con mite pendenza mai superiore al 10% e con alcuni tratti pianeggianti, attraversava i colli dei Lupi e Zinaire, girava poco sotto la vetta della Cima del Pinè, finché raggiunta la fontana del Bec, discendeva con vari tornanti nel vallone di Rio Secco raggiungendo dapprima la località Cagalupo e quindi, seguendo il corso del Rio Secco, Briga.

Fino a questa estata la situazione rotabile da Briga era la seguente : Da Briga si riesce a percorrere con l'autovettura circa un chilometro oltre la diramazione Durasca - Peluna, prima di arrendersi all'evidente impraticabilità del percorso. La strada risale, tramite molti tornanti, la dorsale della Cima del Pinet per poi proseguire a mezza costa in direzione del Col d'Afel, superato il quale, s'innesta nella carrellabile Collardente - Marta..

Il tronco che da Realdo sale Colla Sanson fu realizzato nel 1939 per collegare l'alta Valle Argentina con la linea difensiva della linea Saccarello - Collardente - Cima Marta.

INAUGURAZIONE IL 23/11/2003 - Asfaltata la strada per Briga

Da <La Stampa del 9/11/03 sezione Imperia>

TRIORA. Ultimissimi ritocchi alla strada Triora-La Brigue, per il tratto Realdo-Colle Sanson, asfaltata e allargata in alcune parti. La rotabile è quella che raggiunge il confine francese a 12 chilometri da Realdo. L’Amministrazione triorese ha proceduto all’asfaltatura e a ritocchi vari del fondo stradale, per i primi 7 chilometri. Altri interventi di restauro riguardano i restanti cinque che saranno comunque asfaltati in primavera. Una strada fino a pochi mesi fa sterrata e che ora si può percorrere (tempo permettendo) in qualunque periodo dell’anno con qualsiasi auto. L’inaugurazione è stata fissata per domenica 23 novembre, alle 11, alla presenza, fra gli altri, del ministro per l'Attuazione del programma Claudio Scajola. «Assegnamo molta importanza a questa strada - spiega il sindaco Antonio Lanteri -. Costituisce l’apertura della Valle Argentina sulla Valle Roya e, non appena sarà terminata, renderà completo il circuito turistico che parte e arriva a Sanremo attraverso la Valle Argentina e la Valle Roya». Spesso la strada della Valle Roya è interrotta da frane. E la Realdo-La Brigue potrebbe costituire un’alternativa nelle emergenze. Ma, a questo punto, occorrerebbe che un analogo intervento fosse ultimato anche sul versante francese da Colle Sanson al Santuario della Madonna del Fontan».

L’ARTERIA FACILITERÀ IL COLLEGAMENTO FRA LA VALLE ARGENTINA E LA VALLE ROJA IN TERRITORIO FRANCESE

Triora, Scajola all’inaugurazione della «Strada dell’amicizia»

Da La Stampa 23/11/2003 sezione Imperia

Restaurati e asfaltati i primi sette chilometri della Realdo-Sanson, altri sei saranno pronti in primavera.

TRIORA. Il ministro per l’Attuazione del programma, Claudio Scajola, taglia oggi alle 11 il nastro di inaugurazione della ristrutturata e asfaltata Realdo-Sanson. Nota anche come «La strada dell’amicizia». L’infrastruttura è stata allargata, restaurata e asfaltata per 7 chilometri e risistemata per altri 5 che, in primavera, saranno a loro volta asfaltati. Alla cerimonia sono stati invitati anche rappresentanti del Comune di La Brigue. Dalla Francia è annunciato l’arrivo di una delegazione di cinque persone. La cerimonia d’inaugurazione avrà per teatro la località «Croce del Pin», 7 chilometri oltre Realdo. Il punto è stato scelto perché molto panoramico. Sperando nei favori del tempo, l’intento è anche quello di far conoscere, a chi risale la Valle Argentina e quindi prosegue per la Valle Livenza-Roya, le bellezze naturali dell’area. L’opera è stata finanziata con i contributi previsti dai «Patti territoriali dell’Imperiese» ed è costata oltre 750 mila euro. La strada ora asfaltata è stata costruita all'inizio degli anni Settanta dal Comune di Triora. In Francia era già stata realizzata, una decina d’anni prima, la «Route dell’Amitié». In quel caso i cugini d’Oltralpe ci avevano preceduto, almeno nel realizzare l’opera sterrata. Oggi, però, sono gli italiani ad aver sorpassato i francesi. Che si spera possano mettersi presto alla pari. «Il mio auspicio - dice il sindaco di Triora Antonio Lanteri - è che il restauro possa proseguire al più presto in territorio italo-francese sul tratto Colle Sanson-Madonna Fontan, collegandoci così in modo efficace con La Brigue e e con la Valle Livenza-Roya. Speriamo che gli amici francesi trovino le risorse per poter completare l’opera nel tratto di loro competenza». Nell’ambito dei lavori è anche stata rettificata una curva, molto stretta e pericolosa, all’inizio della strada, a Realdo. Nello stesso frangente è stato rifatto il muro di sostegno al Monumento ai caduti che ora risulta maggiormente valorizzato. La strada è destinata ad aprire la Valle Argentina sulla Valle Livenza-Roya completando un ampio circuito turistico che, partendo da Sanremo, dopo aver attraversato i territori di Taggia, Badalucco, Molini, Triora, Realdo, Colle Sanson, Madonna del Fontan, la Brigue, San Dalmazzo di Tenda, Breil, ridiscende a Ventimiglia con la possibilità di ritornare a Taggia. Fra l’altro un secondo circuito, che questa volta investe anche Tenda, oltre a Triora e Sanremo, riguarda la promozione degli ambiti archeologici. I comuni hanno anche ottenuto consistenti finanziamenti da parte dell’Unione europea per potenziare i loro musei e intervenire a Triora in una grotta preistorica e a Sanremo (Bussana) alla Grotta dell’Arma. Con la nuova strada che collegherà Realdo a La Brigue, il tour diventerebbe molto più semplice da completare.

 

 Raggiungere il Balcone di Marta partendo da Torino o Cuneo precorrendo la rotabile Briga - Colla Sanson

A tal proposito, vista la richiesta di un interessato, fornisco alcune indicazioni di massima per raggiungere l'ingresso dell'opera del Barcone di Marta :

La strada più breve partendo da Torino è quella che passa da Cuneo, raggiunge il Colle di Tenda, e attraverso il tunnel stradale del Tenda scende in Valle Roya sino a San Dalmas de Tende. Appena entrati in paese si svolta a sinistra e superando un ponte si seguono le indicazioni per la Ville Monumental de Brigue. Arrivati a Brigue si prosegue lungo il torrente sino al bivio con ponte (indicazione per Morignole), da qui diritto sino al giardino davanti al municipio. Svoltare quindi a destra in salita e mantenersi sulla sinistra sino ad un ponte e da qui sempre in salita sino alla testata del vallone, da dove la strada inizia ad arrampicarsi sulla montagna su un percorso un pò dissestato (in attesa dell'asfaltatura...) pervenendo, dopo circa 6,5 km un bivio. Prendere la ex-strada militare di mezzo in salita e proseguire sino a raggiungere, dopo circa 5,5 km, il Colletto di Bassa di Sanson. Girare quindi a destra in salita sino a raggiungere, dopo circa 3 km, un bivio dove svoltando nuovamente a destra si raggiungono le dirute Caserme di Marta. Qui, complice anche una sbarra che impedisce il transito ai veicoli è necessario parcheggiare e proseguire a piedi. Sono circa 40' di cammino su facile percorso pressochè pianeggiante e su larga strada (la ex militare Caserme Marta - Batteria del Barcone) a raggiunge a quota 2.138 dove sarà facile individuare gli ingressi della batteria sotterranea del <Barcone>

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