Le Strade dei Cannoni - il nodo del Mulo

Le Strade che dal vallone della Marmora salgono al Nodo del Mulo

La strada oggi : Strada asfaltata da Vernetti sino al colle Esischie; la diramazione Gias Maro - Colle del Mulo è sterrata in taluni tratti un sentiero.

Partenza : Vernetti di Marmora

Accesso : Dalla Valle Maira si raggiunge Ponte Marmora dove si svolta a sinistra per il Vallone della Marmora.

Cartografia : I.G.C. 1:50.000 n.7 <Valli Maira - Grana - Stura>

Caratteristiche militari : Strada minore carrellabile tipo C con pendenza massima del 10%

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La Val Maira (Marmora) e il solco del Vallone dell'Arma (valle Stura) si attesta il nodo orografico del colle del Mulo. La una regione è formata dagli alti bacini del Rio Bandia e dal Rio Chiappa, ad ampi dossi tondeggianti, prativi e ben praticabili, alternati a creste rocciose che costituisce il nodo del Mulo dal nome colle omonimo (2525 metri). La zona fu così descritta nel 1938 negli 'appunti per lo studio degli Scacchieri di operazione' :

<La regione del Mulo ha notevole importanza operativa perché consente la raccolta e lo stazionamento di forze in misura abbastanza notevole. Occorre per altro tener presente che la zona è completamente scoperta all'osservazione aerea e questo ne diminuisce notevolmente il valore operativo rispetto a quello che poteva avere in passato e che le risorse idriche sono scarse. L'occupazione della regione del Mulo da parte di forze francesi avrebbe grande importanza perché aprirebbe loro molteplici possibilità operative. Sarebbe loro consentito infatti, manovrando per l'alto, agire sia verso la valle Stura che verso la valle Maira, aggirandone le difese degli alti e medi bacini, o anche puntare direttamente verso la pianura di Cuneo. Per noi può rappresentare una piccola base avanzata e via di alimentazione di forze agenti lungo il contrafforte fra Stura e Maira; zona di schieramento di artiglierie e di riserve; zona di manovra per agire sul fianco di infiltrazioni francesi lungo le valli Stura o Maira.>

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La strada 205 Vernetti - Gias Maro fu costruita nel 1939-40 con carreggiata di mt. 3 oltre la cunetta e la banchina di mt. 0,50 ciascuna. La situazione della strada nel 1950, quando si trattava di decidere quali strade erano essenziali per l'amministrazione militari e quali non era la seguente: <Il transito é possibile ad autocarri da Vernetti ad Ischia (km. 6). Dopo tale località il terreno franoso e sorgivo - oltre la mancanza della manutenzione - ha provocato franamenti ed interruzioni rilevanti sia alla strada che alle opere d'arte. Anche nel tratto Vernetti - Ischia, per la scarsità dei muri di sostegno a monte, sono cadute numerose frane, inoltre i ponti in genere hanno le fondazioni scalzate dalle pioggie torrenziali.>

La strada 206 Gias Maro - Colle del Mulo - Bivio quota 2424 è la continuazione della strada 205 Vernetti - Gias Maro. La rotabile, prevista come strada a semplice transito di tipo C per collegare la Val Marmora con lo sbarramento difensivo del Colle del Mulo e quindi la strada della Gardetta, non venne terminata. L'impresa edile apri due cantieri: il cantiere basso con punto base Gias Maro e il cantiere alto con sede al colle del Mulo. Il piano di lavoro era quello di avanzare contemporaneamente sui due versanti in modo da congiungersi sul colle. I lavori vennero interrotti per mancanza di fondi e, come ancora oggi si può notare, il tratto sul versante Val Marmora del percorso è poco più che un sentiero in quanto vennero terminati solamente i tornanti. La strada è lunga 5200 metri con pendenza media dell'10%

La strada 207 Gias Maro - Colle d'Esischie è la continuazione della strada 205 Vernetti - Gias Maro. Ha una carreggiata di mt. 3, oltre la cunetta e la banchina di mt. 0,50 cadauna. <La strada é stata eseguita nel 1939-40 e dal 1943 è mancata la manutenzione, per cui - sia eventi bellici che per franamenti di scarpate - il transito é impossibile anche a reparti appiedati. Due ponti sono stati fatti brillare durente il periodo bellico e tre frane di rilevante entità sono cadute nei pressi del Colle d'Esischie.>. La strada è lunga 2500 metri con pendenza media dell'8%

La strada [tronco che conduce al Colle d'Esischie] é stata completamente asfaltata [no comment!] in anni recenti per cui é possibile percorrerla, nella stagione estiva, con qualsiasi automezzo. Con la contemporanea asfaltatura delle ex strade militari 341-342 del Vallone dell'Arma Demonte - san Giacomo - Bandia e la San Magno - Valcavera si é così realizzato il collegamento carrozzabile della alta val Grana, sia con la Val Stura di Demonte, attraverso il Vallone dell'Alma, sia con la val Maira, tramite il Vallone di Marmora.

 

Le opere fortificate del Colle del Mulo

OPERA 310 BANDIA - COLLE DEL MULO

Colle del Mulo. Un centinaio di metri oltre i baraccamenti di Bandia

Blocco in calcestruzzo tipo 7000 di cemento seminterrato con protezione di drenaggio per la parte seminterrata. Comprende un locale dormitorio truppa, ripostiglio munizioni, una stazione fotofonica, due ingressi alle postazioni per 2 mitragliatrici ed uno per cannone da 47 coi rispettivi ripostigli munizioni. Particolarità di quest'opera 7000 sono i fossati diamante al di sotto delle feritoie della postazione. L'opera è rivestita da muro in pietrame e malta di cemento quale mascheramento tipo ricovero ottocentesco. Il compito era quello di battere d'infilata le strade della Bandia ed il terreno laterale, battere la valle del Rio Bandia e fiancheggiare. L'osservatorio del caposaldo fu ricavato sul Becco Nero. Dall'opera 310 si accedeva all'osservatorio a mezzo sentiero>

 

OPERA 313 BANDIA - COLLE DEL MULO

Dai baraccamenti di Bandia mulattiera per Testa di Bandia in 15 minuti di cammino

Opra di tipo 7000 che comprendeva : un ingresso in trincea, un locale per truppa con ripostiglio munizioni due postazioni per mitragliatrici con ripostiglio ed una stazione fotofonica di collegamento con l'opera 310. Il compito delle 2 mitragliatrici era quello di battere le pendici sud di Becco Nero, le provenienze del Colle Ancoccia, Colle Margherina, Colle Cologio, Colle Salsas Blancias, la strada di Bandia ed il vallone di Rio Bandia e di fiancheggiare l'opera 313. In fase di progetto era stato determinato il mascheramento a grangia dell'opera, operazione che però non venne poi attuato su ordine della Direzione Generale del Genio che in data 3 agosto 1939 scrisse al direttore dei lavori :

<[..] Nella costruzione delle opere semplici non occorre preoccuparsi eccessivamente di quello che sarà il mascheramento a grangia, mascheramento che offre sensibili inconvenienti e al quale, come già prescritto dal comando del Corpo di S.M. si deve ricorrere solo in casi particolari. Pertanto possono ridursi notevolmente le superfici dei ricoveri troppo ampi, e possono anche modificarsi le forme delle opere in modo da favorire la sfuggita dei colpi contro essi diretti. E' necessario altresì ridurre al minimo le trincee d'accesso e preoccuparsi del loro mascheramento, contribuendo esse a svelare le opere.>

Itinerario consigliato

Risalite il vallone di Marmora sino a Vernetti. La visita delle borgate di questa vallata è di straordinario interesse e merita senza dubbio una sosta . Oltre la frazione Tolosano la strada risale immersa nel fresco bosco, oltrepassa il grazioso lago Resile e raggiunge il bivio di località Gias Maro. Parcheggiate qui l'auto ed incamminatevi sul ramo di destra che risale al colle del Mulo. Sono 530 metri di dislivello che si percorrono in circa un ora e mezza di cammino.

Le foto pubblicate su questa pagina e le schede relative fanno parte della collezione Festung 6

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