Le Strade dei Cannoni - la memoria

La batteria all'aperto dei Laghi di Valscura

 

Grazie alla fotografia appartenente alla collezione di Ugo Bottari ricostruiamo la storia della batteria all'aperto dei Laghi di Valscura in Valle Gesso

Ugo Bottari ha realizzato un sito internet davvero interessante che s'intitola l'Alpinista Virtuale.

Un consiglio: fatevi un giro --> Il sito di Alpinismo di Ugo Bottari

 

Sulla riva del lago due cannoni da 145 puntati verso la Francia. Si noti [in alto a destra nella fotografia] la possente caserma Druos.

Nel 1939 venne impiantata la Batteria all'aperto Lago di Valscura armata con 3 cannoni da 149 A battenti il Vallon du Mollières che confinava a nordovest con la valle di Castiglione che ricordiamo, nel 1940 essere italiana. Il trasporto dei cannoni sul posto avvenne tramite un convoglio apposito formato da 5 trattrici per artiglieria Fiat 20 B che, percorrendo la carrellabile di tipo C Valasco - Laghi di Valscura, portarono i pezzi smontati dei vari cannoni sino sulla riva del lago.

I cannoni rimasero quindi abbandonati sul luogo sino al 1948 quando, con una spedizione apposita, organizzata dal Genio di Cuneo, vennero smontati sul posto e riportati a valle.

Il cannone da 149 A

Sul bordo del Lago, non molto distante dalle postazioni dei cannoni, venne eretto il Deposito Esplosivi A220, formato da 12 fabbricati dei quali 9 in muratura di pietrame e 3 in mattoni con malta di cemento. La descrizione del complesso indicava che <I pavimenti sono in battuto di cemento su vespaio di pietrame. Solo il fabbricato corpo di guardia è munito di soffitto che è in tavole di legname. Tutti i tetti sono in travatura di legname a due falde con copertura in lastre di ardesia artificiale. Due di detti fabbricati sono protetti da muro di cinta e da reticolati>.

Relativamente alla Caserma Druos, ubicata sulla Strada militare Valasco - Bassa del Druos in località Laghi Superiori Valscura a quota 2479 a metà strada circa fra il Lago e la Bassa del Druos, si tratta del più grande fabbricato militare della zona. La caserma, a 2 piani e capace di ospitare 120 uomini, risale al periodo del primo conflitto mondiale ed fu costruita dai prigionieri austriaci. Da segnalare stipiti ed architravi di porte e finestre, in pietra locale, interamente lavorati a mano. Attualmente la caserma versa in stato di degrado. La visita degli interni può essere effettuata ma con molta prudenza in quanto distacchi e crolli possono verificarsi in qualsiasi momento.

 

Lista degli argomenti trattati nella Memoria

Home Page

Per suggerimenti, idee, commenti contattatemi: E-mail