Le Strade dei Cannoni - la memoria

Il Forte Santa Chiara a Prà Piano

 

Escursione e relativa relazione effettuata da Lorenzo Durante il 22/5/1960. Interessantissimo e poco conosciuto itinerario che ci permette di scoprire l'ala destra dello sbarramento difensivo a protezione del Col Clapier che fu realizzato alla fine del 1800.

Lorenzo Durante, Torinese, classe 1930, ha percorso alla fine degli anni '50 moltissime strade militari delle alpi occidentali con la fedele Lambretta, riportando su un diario il resoconto delle varie escursioni. Attualmente è in pensione e si è definitivamente trasferito in Abruzzo, dove coltiva gli hobbies di giardinaggio, bricolage e collezionismo di militaria.

L'itinerario ha inizio a Susa, dalla statale 25 del Moncenisio al Km. 6,5 (2 Km. dopo Giaglione dopo la cascina Baleu. Si prende a sinistra [ex rotabile militare della Val Clarea]; il fondo è in questo primo tratto nel complesso buono ma molto ghiaioso e pericoloso, specie in discesa; la pendenza è moderata. Il tracciato procede poco sinuoso sino alle Case Fontani (km. 2 circa m. 1088) che si lasciano sulla sinistra attraversando un ponticello. Di qui il fondo da ghiaioso si fa piuttosto sassoso ma solo in brevi tratti presenta difficoltà. La pendenza si fa più sensibile e si devono affrontare alcuni tornanti abbastanza ripidi. Dalla vegetazione di castagni si passa a quella dei pini, peraltro non molto fitta. Mano a mano che si sale, si apre sempre più il panorama su Susa e tutta la vallata, sino alla Sacra di San Michele e Torino; a sinistra la mole del Rocciamelone con i forti del Pampalù [vedere itinerario specifico] e a destra il gruppo dell'Orsiera e dell'Assietta con il Frais e la Madonna della Losa. Dopo circa 6 km. con pendenza costantemente sostenuta si giunge a Pra Piano (m. 1495) piccolo centro di malghe. Fontana a destra subito dopo un ponticello e a sinistra in cima alla salita dentro l'abitato. Dopo un breve tratto in piano, che costeggia un bellissimo pianoro erboso, un'utlima rampa conduce ad un piccolo prato tra i pini. Sulla sua destra è situato il Forte Santa Chiara (anno 1891 - m. 1513), costruzione perfettamente conservata, cinta da un basso fossato, che però non si può visitare, in quanto l'unico accesso, munito di ponte, è chiuso da un robusto portale di ferro (lato opposto a quello di arrivo - notare gli spioncini sulla porta). Davanti al forte, a breve distanza, una casamatta diroccata. Di qui riprende il tracciato su una stradina con ottimo fondo, ma che ben presto si trasforma in una ripida e sconnessa mulattiera, non più percorribile. La zona, perfettamente pianeggiante (da cui il nome della borgata) è particolarmente adatta al campeggio. Il ritorno si effettua sullo stesso percorso.

Per proseguire l'itinerario alla ricerca delle vestigia militari della zona è necessario, superata la borgata di Pra Piano, imboccare la strada di sinistra che conduce alla bergeria Martina a quota 2075. Da qui la carrellabile si trasforma in sentiero che attraversando la cresta del Toasso Bianco raggiunge il Passo Avanzà dove si trova il ricovero Avanzà.

L'itinnerario è facilmente percorribile anche con piccola auto; unica difficoltà l'incrocio in quanto la strada è larga 3 metri e scarse sono le zone dove sia possibile la manovra.

Caserma difensiva Santa Chiara. Planimetria dell'opera

La Caserma difensiva Santa Chiara faceva parte del sistema difensivo del colle Clapier e formava l'ala destra dello sbarramento. L'opera fu costruita nel 1890 in località Pra Piano con il compito di funzionare come centro logistico per le truppe che operavano nella zona. La caserma, che poteva ospitare un intero battaglione, era costuita a forma di Z e sulle cortine frontali vennero ricavate varie feritoie per fucilieri e cannoniere per pezzi di piccolo calibro. La caserma difensiva, che a tutti gli effetti può considerarsi un'opera fartificata era circondata da un fossato e si elevava su due piani con il secondo piano al livello del terreno. Un unico ponte levatoio permetteva l'ingresso attraverso la porta principale. Oltre ai locali logistici all'interno si trovavano i magazzini che ospitavano l'artiglieria di tre batteria campali che dovevano approntarsi con grande fretta in caso di necessità. Le tre batterie campali erano ubicate a L'Avanzà (2530 m.) ed erano previsti 4 cannoni da 9 AR/ret, Pra Piano nelle vicinanze della caserma e Crementone (1961 m.) armata con 4 pezzi da 15 G.R.C. Retrocarica. La caserma è stata dismessa negli anni '20 e attualmente è proprietà privata.

 

 

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