Le Strade dei Cannoni - Schede Tecniche

Elementi di fortificazione : le Casermette e i ricoveri truppa

I centri di fuoco prevedevano all'interno ambienti logistici alquanto spartani che rendevano impossibile la vita prolungata dei soldati, a differenza della Linea Maginot che possedeva delle vere e proprie caserme sotterranee. La protezione e la cura dell' efficienza del personale costituiva però una necessità inderogabile per una valida organizzazione difensiva permanente quale era il Vallo Alpino e a tale scopo si rese necessaria la costruzione di ricoveri per il presidio dei centri di resistenza, dei capisaldi e dei comandi. A seconda della zona e dell' utilità strategica vennero quindi costruite, a completamento dei vari settori fortificati, un gran numero di casermette difensive e caverne ricovero o comando. I ricoveri in caverna potevano essere in roccia oppure in calcestruzzo, a seconda della protezione e della resistenza offerta dal terreno.

La Casermetta LX Rochemolles [Foto di Daniele Zonari] Collezione Festung

Le casermette venivano costruite solitamente in prossimità dei tratti terminali delle strade militari carrellabili di grande importanza strategica e possedevano anche, a differenza delle caverne, ricoveri per quadrupedi.

La capacità dei ricoveri variava fra le 30 e le 50 unità ed i locali logistici erano così strutturati : un locale di riposo per la truppa attrezzato con lettini a castello; un locale per gli ufficiali contenente alcuni lettini, un tavolo ed un armadio; un locale per il deposito armi e munizioni; un locale per cucina, magazzino viveri e deposito acqua; un locale per gli impianti di ventilazione e gruppo elettrogeno (solo per i ricoveri in caverna); un locale per le latrine una serie di corridoi di accesso e disimpegno; locale per ricovero quadrupedi (solo per casermette)

Particolare attenzione veniva posta nella costruzione degli ingressi del ricovero. Per le caverne ricovero gli ingressi erano sempre 2, ricavati sul rovescio della posizione, defilati agli eventuali tiri nemici ed in parete molto verticale. La galleria di accesso era costruita in leggera salita, per permettere il deflusso delle acqua filtranti. Inoltre in prossimità dell'ingresso era ricavata, mediante una deviazione a gomito del cunicolo, una postazione per fucile mitragliatore a protezione dell' accesso.

Una sommaria descrizione delle caratteristiche principali di una caverna ricovero era contenuta nell'allegato 4 della Circolare 200 e titolata 'Ricoveri per truppe di contrattacco' : <I ricoveri per truppe di contrattacco, da costruirsi nella parte posteriore di resistenza, sono costituiti da una galleria della larghezza di metri 1,80, capace di dare ricovero ad un plotone di fanteria su due righe di uomini seduti.>

Nelle casermette difensive la porta d'ingresso era protetta da una postazione di fucile mitragliatore a tre visuali ricavata sul fianco dell'ingresso stesso e sporgente di circa 2 metri verso il cortile in modo da coprire tutte le eventuali vie di accesso nemiche.

Il pericolo maggiore era un possibile attacco nemico proveniente dal tetto della casermetta assolutamente sprovvisto di difesa armata, per cui si cercava il più possibile di costruire le casermette addossate alla montagna sotto pareti strapiombanti.

<Per evitare la visibilità delle casermette da parte di aerei occorre diminuire l'ombra portata del complesso della casermetta che che è possibile ottenre solamente con l'applicazione di tendoni chiazzati o reti mimetiche di grande estensione. Il costo di tale provvedimento e la breve durata che avrebbe il relativo materiale se esposto agli agenti atmosferici consigliano però di limitare al minimo le dotazioni delle casermette e di impiegarle solo al momento del bisogno.>

Stranamente non vennero mai diramate istruzioni per rafforzare le difese delle casermette, nonostante fossero alquanto deboli e facilmente attaccabili dal nemico.

Di fronte alle casermette era sempre ricavato un ampio piazzale, dove la truppa effettuava le adunate e le cerimonie dell' alzabandiera.

 

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